Home News e Comunicazioni Pergolato o porticato? Le differenze e la normativa

Pergolato o porticato? Le differenze e la normativa

Per coprire un’area esterna di un’abitazione, un condominio o un locale esistono diverse alternative. Ognuna di queste si adatta a molteplici situazioni ed esigenze. Ma quando si tratta di trovare la struttura adeguata subentrano anche questioni di tipo burocratico. Infatti alcune installazioni per esterni rientrano nell’edilizia libera, altre invece richiedono la concessione di un permesso di costruire.

A questo proposito una questione frequentemente dibattuta è la differenza tra pergolato e porticato. Si tratta di costruzioni che possiedono aspetti in comune, ma che si pongono comunque su due piani diversi sotto alcuni punti di vista centrali.

Pergolato

Il pergolato è una struttura amovibile, aperta sui tre lati e prettamente ornamentale. Si tratta quindi di un’installazione non fissata al terreno in modo permanente (non sono necessarie opere murarie o fondamenta), ma facilmente smontabile, quindi leggera.

Poggia su due, quattro o più sostegni ed ha una struttura in legno o in un altro materiale leggero, come l’alluminio. Il pergolato è ornamentale in quanto tipicamente funge da sostegno per piante rampicanti, che vanno quindi a creare una zona d’ombra. Può anche essere sormontato da una copertura, che comunque deve essere retraibile. In quanto costruzione amovibile e quindi non atta ad aumentare il volume di un edificio, il pergolato rientra nelle opere di edilizia libera (elencate nel Glossario unico dell’edilizia libera). Per questo motivo la sua costruzione non è vincolata alla concessione di un permesso di costruire. Può essere anche autoportante e non costruito in appoggio ad un edificio.

Porticato

Il porticato, al contrario, è una struttura in legno fissata al terreno in modo stabile e di conseguenza realizzata con materiali più pesanti rispetto al pergolato. Anche se strutturalmente è molto simile al pergolato, in quanto è aperto ai lati e poggia su dei sostegni che possono essere due, quattro o più (anche ad arcata), possiede comunque un’importante differenza, accanto al fatto di essere una struttura permanente: è sormontato da una copertura non retraibile. Per questo motivo la normativa inserisce il porticato tra le opere che necessitano il permesso di costruire, così come le tettoie.

In ogni caso è sempre opportuno consultare i regolamenti comunali e verificare la presenza di eventuali vincoli architettonici o paesaggistici, che potrebbero impedire la costruzione della pergola sebbene questa rientri tra le opere di edilizia libera. Per questo motivo si consiglia di affidarsi ad esperti del settore e a tecnici qualificati, che sono in grado di fornire tutte le risposte e svolgere i lavori nel pieno rispetto della Legge.