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Distanza minima pergolati e carport: tutto quello che devi sapere

Distanza minima pergolati e carport: tutto quello che devi sapere

I pergolati e i carport (o tettoie) sono delle soluzioni molto interessanti per sfruttare al meglio lo spazio esterno delle proprie abitazioni. I primi consentono di creare zone d’ombra piacevoli in cui rilassarsi. I secondi permettono di riparare i propri mezzi dalle intemperie, dalla polvere o da qualsiasi agente esterno.

Installare queste opere contribuisce all’ottimizzazione degli spazi, ma quali aspetti sono da tenere in considerazione nella loro costruzione?

Una prima questione è la necessità o meno di permessi di costruire. Nel caso dei pergolati non sono necessari, perché dal 2018 questo tipo di opera rientra nell’edilizia libera. Per quanto riguarda i carport (o tettoie), invece, sono richiesti i permessi: Cila, Scia, permesso di costruire.

La differenza principale che risiede nelle due costruzioni e quindi nella necessità o meno dei permessi, sta nella loro struttura. Il pergolato è per definizione amovibile, perciò non fissato al terreno. Il carport o tettoia, invece, differisce dal pergolato per il fatto di essere fissato a terra e di possedere una copertura fissa nella parte superiore. Proprio per questo motivo non rientra nelle opere di edilizia libera.

Sciolto questo primo nodo, ne rimane un altro, altrettanto importante: le distanze. Vediamo insieme la normativa.

Distanze nelle costruzioni: quali differenze tra pergolati e carport

La costruzione dei pergolati, rientrando nell’edilizia libera, oltre a richiedere permessi, non necessita di distanze minime dai confini.

I carport, invece, essendo manufatti fissi, quindi di fatto una pertinenza, sono sottoposti ad una normativa più rigida.

Perciò, nella realizzazione dei carport ci si deve rifare all’articolo 873 del Codice civile in tema di "Distanze nelle costruzioni”. Questo articolo stabilisce che, nei fondi confinanti, non uniti o aderenti, la distanza minima delle pertinenze deve essere non minore di 3 metri. Ma, nello stesso articolo, viene fatta una specifica importante: "nei regolamenti locali può essere stabilita una distanza maggiore”. Questi regolamenti, infatti, stabiliscono solitamente distanze maggiori, ad esempio di 5 metri.

In sostanza, se si decide di costruire un carport è bene tener conto che è necessario mantenere una distanza di almeno 3 metri dalle proprietà confinanti (se non di più, a seconda dei regolamenti comunali).

Perché la distanza deve essere di almeno 3 metri? Questa misura viene considerata la lunghezza minima che garantisce ad entrambe le proprietà la presenza di aria, luce e sicurezza.

Carport: come calcolare la distanza tra tettoie

I punti di riferimento nel calcolo della distanza (di almeno 3 metri) dai confini, sono ovviamente i muri confinanti.

Nel caso in cui il futuro carport/tettoia da costruire andrà a confinare con un’altra tettoia, allora il punto di riferimento è la tettoia confinante già esistente. Questo nel caso in cui la stessa sia a norma.

Infatti se la tettoia confinante non è in regola (ad es. costruita senza permesso), il calcolo della distanza dovrà partire dal muro su cui la tettoia è in aderenza.

Nel caso in cui non sia possibile mantenere la distanza di 3 metri - o quella stabilita dai regolamenti comunali - tra il carport e i muri di confine/l’altra tettoia, allora non sarà possibile costruirlo.

È importante considerare che è possibile ricevere il permesso comunale per costruire il carport, ma essere comunque obbligati dal vicino a demolirlo in quanto poco distante dal suo terreno. Infatti la Cassazione prevede questa eventualità, in quanto la concessione comunale non ha la prevalenza sui rapporti privati.