Home News e Comunicazioni Che differenze ci sono tra pergole, pergotende e pergole bioclimatiche?

Che differenze ci sono tra pergole, pergotende e pergole bioclimatiche?

La scelta nel settore delle coperture per esterni è davvero ampia. A volte tra i vari modelli sembrano non esserci differenze, ma in realtà ognuno ha le proprie caratteristiche specifiche che lo distinguono dagli altri. Nei prossimi paragrafi andremo ad analizzare nello specifico tre strutture per esterni: pergole, pergotende e pergole bioclimatiche.

La semplicità della pergola

La pergola (o pergolato) è una struttura semplice (in alluminio, ferro o legno), dotata di aperture laterali e di una orditura orizzontale superiore. Oltre che per creare zone d’ombra molto spesso viene impiegata anche con funzione decorativa. Infatti non sono rare le occasioni in cui la pergola diventa anche la base su cui far crescere piante rampicanti, che possono poi eventualmente fungere da copertura vera e propria (pensiamo all’edera o al glicine). Questa struttura può essere addossata ad un edificio o una parete oppure può anche essere realizzata come struttura autoportante in un giardino o in un cortile. Ciò che caratterizza la pergola è il fatto di possedere delle aperture laterali e di avere una orditura superiore orizzontale o leggermente inclinata (che può essere coperta da piante rampicanti o da un telo ombreggiante). Dal punto di vista burocratico, se leggera e non fissata stabilmente al suolo (quindi non viene considerata un volume aggiuntivo), la pergola rientra tra le opere di edilizia libera e per questo motivo la sua realizzazione non richiede permessi di costruire.

L’evoluzione: la pergotenda

La pergotenda non è altro che un’evoluzione della tenda da sole. Si compone di una struttura in alluminio, legno o acciaio sormontata da una tenda retrattile (in PVC o stuoia), che può essere azionata da un sistema motorizzato oppure manualmente. A differenza della pergola, questo modello può anche essere dotato di chiusure frangivento laterali (ad esempio tende a caduta verticale). Essendo una struttura amovibile, anche la pergotenda rientra tra le opere di edilizia libera e quindi generalmente la sua installazione non è soggetta a permessi.

Si può affermare che la pergotenda sia l’anello di congiunzione tra la classica pergola e la pergola bioclimatica, che illustreremo ora.

La soluzione tecnologica: la pergola bioclimatica

La pergola bioclimatica è l’evoluzione tecnologica delle coperture per esterni. Possiede le caratteristiche base dei modelli precedenti: poggia su sostegni (può essere autoportante oppure addossata) ed è sormontata da una copertura mobile. La copertura è però uno degli elementi distintivi: è composta da pannelli scorrevoli, che possono essere posizionati in base alle condizioni meteo. Questo elemento, unitamente alle chiusure frangivento laterali che possono essere mantenute chiuse (isolanti) o aperte, fa della pergola bioclimatica un vero e proprio spazio da poter vivere in ogni momento dell’anno. Questo modello, infatti, può essere modulato in base alle condizioni climatiche e alla stagione: nelle stagioni calde le chiusure frangivento laterali possono essere aperte ed i pannelli scorrevoli superiori retratti, nelle stagioni più fredde le aperture laterali possono essere richiuse, così come i pannelli scorrevoli superiori possono essere stesi. Anche in questo caso si rientra nell’edilizia libera, perciò la pergola bioclimatica può essere realizzata senza permessi.

Nonostante i tre modelli godano di vantaggi dal punto di vista burocratico, prima di procedere con l’installazione è sempre opportuno verificare i regolamenti comunali e la presenza di vincoli paesaggistici, che potrebbero impedire la costruzione di queste strutture o comunque vincolarla alla presenza di permessi.